Evoè.
Il piacere del vino, a prima vista.
Evoè prende il nome dall’esclamazione di gioia con cui si celebrava Dioniso. Un richiamo alla cultura del vino e al piacere di stare insieme, da cui nasce il racconto visivo del progetto.
Per questo bianco campano ho progettato un’identità e un’etichetta in cui eleganza tipografica e dettagli naturali dialogano con semplicità.
Il logotipo in minuscolo trova il suo carattere nel contrasto tra tratti sottili e marcati. Una piccola goccia, sospesa sopra la “v”, introduce un richiamo al vino e crea un legame visivo con la foglia di vite che scende dall’alto.
La foglia diventa protagonista dell’etichetta: le sue sfumature giallo-verdi e la sua texture portano una presenza viva e materica nella composizione. Il bianco lascia respirare gli elementi, mentre il nero della tipografia dà risalto al nome.
Un equilibrio di forme, colori e spazi pensato per anticipare, attraverso lo sguardo, il piacere del primo sorso.







